[PRIMO EVENTO YEHI] Desiderare è accorgersi che manca una stella

[PRIMO EVENTO YEHI] Desiderare è accorgersi che manca una stella

I sogni sono qua per noi!

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Desideri pericolosi e desideri meravigliosi

Pioveva con violenza. Il cielo, nero e compatto, veniva squarciato di continuo da lampi e tuoni secchi. A tratti, insieme alla pioggia, cadevano piccoli frammenti di ghiaccio che picchiettavano contro il vetro della finestra. Guardavo fuori e mi chiedevo se la mia ultima cliente sarebbe arrivata. Una parte di me sperava di no: il vento si era alzato, la strada non era sicura.

Qualcuno però arrivò. Era lei. Una donna con una bambina, sua figlia. Mi spiegò che non se la sentiva di lasciarla a casa da sola. Sistemammo la piccola in sala d’attesa, tranquilla a colorare i disegni che aveva portato con sé, mentre noi iniziammo la seduta.

La donna era disperata. In difficoltà economica, mi raccontò che ogni investimento — anche quelli apparentemente più sicuri — falliva sistematicamente. Era arrivata a pensare di avere una sorta di maledizione. Come se non bastasse, cominciava anche ad “ammalarsi”: continui acciacchi, e soprattutto un ginocchio destro “quasi sempre” dolorante, gonfio, insistente.

Come sempre, grazie al sintomo è possibile arrivare al punto preciso. Volevo verificare se valesse anche per lei.

Le chiesi di battere le mani. Compresi che era mancina. Le chiesi di sua madre. Era morta. Eppure, grazie alle Bioscienze Sistemiche, sapevo che il suo ginocchio destro, in un qualche modo, ancora guardava nella sua direzione.

Approfondimmo. La donna rivelò di aver ereditato la piccola azienda fondata dalla madre. Mandarla avanti era ogni giorno più pesante. Mi disse anche che, curiosamente, ogni piccolo successo economico coincideva con la ricomparsa del gonfiore al ginocchio destro. Il suo unico desiderio dichiarato era risollevarsi economicamente per garantire un futuro sereno alla figlia.

Svolgemmo quindi un lavoro biosistemico e scoprimmo che la donna stava sostituendo sua nonna. Tramite l’azienda, tentava disperatamente di fare da madre alla mamma ormai morta. Emersero allora strati più profondi: c’era un altro desiderio nascosto, molto più potente: salvare mamma e, al contempo, seguirla nella morte.

La donna aveva inconsciamente raccolto ogni sua energia per fallire, in netta opposizione con quello che si raccontava. Non le dissi nulla. Ricevette queste informazioni in forma di esperienza, da sola. Rimase sbalordita.

La invitai ad arrendersi al destino della madre, rispettandolo.

Infine le suggerii di dirle:
«Mamma, anche se mi addolora molto, io mi fermo qui: non posso più fare niente per te».

Scoppiò a piangere. Questa volta era un pianto pieno, definitivo.

Da quel momento tutto cambiò.

La donna sparì per diversi anni, come spesso accade. È prassi voler lasciare liberi tutti. Un giorno mi scrisse. L’azienda della madre era fallita poco tempo dopo la seduta. Questo le aveva permesso di essere libera e di tornare in Germania. Lì aveva creato una nuova azienda, in un settore completamente diverso rispetto a quello materno. Sta andando molto bene. Ha realizzato il suo sogno.
E il dolore al ginocchio?
«Quale dolore?»

Novità e cambiamenti

Un sogno (come proiezione, non come esperienza onirica) è una direzione interiore che, se ignorata troppo a lungo, genera una frattura silenziosa tra ciò che sei e ciò che fai.
Questa frattura è oro, perché corrisponde a movimenti animici che ti fanno stare da cane apposta per suscitare reazione e ribellione.
Anch'io ho dovuto viverlo. È davvero innaturale assecondare questo malessere che oserei definire "divino".

Molti non mancano di talento.
Non mancano di possibilità.
Mancano di fedeltà a ciò che sentono autentico.

Ma la fedeltà verso la propria anima non si costruisce con la forza di volontà.
Si costruisce con la chiarezza.

YEHI nasce in questo punto preciso.

Presto annunceremo ufficialmente una nuova entità strutturata in cui una persona può rientrare in contatto con la propria direzione e, soprattutto, vedere ciò che la sta deviando.
YEHI è il mio desiderio che si realizza a favore di chiunque voglia esplodere di crescita interiore.
Se vorrai, lo vedremo crescere insieme.

Il 1 marzo 2026, a Cologno Monzese, vivremo un seminario esperienziale, il primo di YEHI, dedicato proprio a questo passaggio. I posti sono limitati.

Durante la giornata entreremo in modo diretto nelle dinamiche che tengono fermo un progetto, una scelta, una trasformazione che sai essere tua.

Quando la luce entra, il movimento non va forzato. Avviene. E dovrà essere un movimento adulto, pertanto può essere doloroso. O anche no. Ognuno è unico e vivrà ciò che gli spetta nella meraviglia.

Il lavoro che faremo coinvolge presenza, corpo, sistema nervoso, relazioni. Non è teoria (un po' ce ne sarà, ma poca). È esperienza. E l’esperienza ha una qualità che nessuna spiegazione può sostituire: mette ordine e calibra.

Se senti che è arrivato il momento di smettere di rimandare una parte di te, questo è un passaggio che può avere senso.

1 marzo 2026
Milano (Cologno Monzese)
10:00 – 17:40

I dettagli, le informazioni e le iscrizioni sono possibili già da ora tramite link CLICCANDO QUI.

A volte non serve cambiare tutto, basta darsi una chance.

Un caloroso abbraccio,

Michele Blum

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